Un restyling soft pensato per evolvere l’immagine del brand senza perderne i tratti distintivi: in questo progetto, il sistema visivo è stato rinnovato in chiave contemporanea, mantenendo una forte continuità a scaffale e al tempo stesso rafforzando l’immediatezza e la leggibilità dell’offerta.
La case di Unconventional è di rilievo soprattutto perché l’intervento ha richiesto un’attenzione particolare alle dinamiche dei due mercati coinvolti – Italia e Francia – dove la categoria della carne vegetale risponde a logiche culturali e di consumo profondamente diverse.
In Italia, prodotti come l’hamburger vegetale sono percepiti come mimic meat: il consumatore cerca un’alternativa che richiami la carne sia nel gusto sia nell’immaginario visivo. Per questo, il restyling è stato più conservativo, mantenendo un linguaggio rassicurante e tradizionale, capace di evocare la dimensione carnivora attraverso texture, cromie e composizioni che enfatizzano la succosità e la ricchezza del prodotto.
In Francia, invece, l’hamburger vegetale è scelto principalmente per il suo valore funzionale e nutrizionale: un piatto sfizioso ma sano, percepito come sostituto virtuoso della carne, associata a impatti negativi su salute e ambiente. Qui il restyling, indubbiamente più disruptive rispetto alla confezione di partenza, ha privilegiato un approccio più informativo, fresco e orientato al benessere, valorizzando la componente vegetale e la leggerezza del prodotto.
Questa distinzione strategica si riflette in modo evidente nel trattamento del visual, elemento chiave del progetto.