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Learning by doing, il wine label design challenge mette insieme cantine, designer, studenti, la filiera del wine packaging e consulenti di sostenibilità.

Ideato e promossso da Rete 231 e Connectionethica, con la collaborazione di BLab Italia, il wine label design challenge nasce con l’obiettivo della ricerca e dell’espressione di nuovi linguaggi di comunicazione del vino e dei valori e dei criteri rappresentativi della sostenibilità.
Integrare visioni dinamiche ed internazionali , giovani, al tradizionale linguaggio del vino.

Con questa mission, è stata coinvolta la classe di packaging design del corso di art direction e graphic design di NABA, docente Fabrizio Bernasconi.
“ Ho accettato subito la proposta in quanto da sempre sostengo l’importanza di coinvolgere gli studenti in esperienze professionali concrete, in cui possano capire aspettative, modalità, tempistiche proprie del lavoro creativo d’agenzia ; da sempre quindi il mio corso di packaging si fonda sulla presentazione di case histories d’agenzia cercando di trasferire significati e modalità operative di progetto”

L’opportunità quindi di disegnare 5 nuove etichette x altrettante cantine B. corp ha portato i giovani studenti provenienti da Paesi come la Corea del Sud, la Polonia, l’India, Bulgaria, Russia, Israele a sviluppare nuove idenità di prodotto a partire da concept che spaziano da “Lusso senza tempo radicato nella sostenibilità” a “Il ciclo della natura”, integrando il linguaggio tradizionale – e fortemente italiano – del mondo del vino con visioni giovani, dinamiche e internazionali.
Gli studenti hanno avuto modo di collaborare con RBA design dove la designer messicana Melissa Galvan (ex studentessa NABA) – ha accompagnato gli studenti in un workshop che ha permesso loro di confrontarsi e vedere le loro idee evolversi e prendere forma tangibile.

Melissa Galvan conferma: “Da ex studentessa NABA proveniente dall’estero e ora graphic designer per RBA Design, mi sono ritrovata tantissimo non solo nel progetto ma anche nel gruppo di studenti con cui abbiamo lavorato.
“Ho colto in loro l’entusiasmo e lo sguardo visionario tipici della nostra generazione, oltre ovviamente all’immensa gratitudine per questa opportunità davvero rara: creare qualcosa di impattante e innovativo che, però, non resta confinato alle mura universitarie, ma che si concretizza nella partecipazione ad uno degli eventi cardine del settore.”

In questo contesto dal prestigio globale e non sempre alla portata di studenti, Fabrizio e la sua squadra hanno presentato i risultati della wine label design challenge: cinque cantine, cinque etichette e cinque concept diversi, per proporre cinque modi di comunicare la sostenibilità dei vini protagonisti.
Il progetto, quindi, nasce come esercizio universitario ma lascia i banchi accademici per aprirsi al mondo – quello vero, quello delle hub creative, ma anche e soprattutto quello delle fiere di settore, dove diventa un modo tangibile per creare quella connessione tra accademia, agenzia e mercato di cui parlavamo poco fa.

Uno splendido esempio di “learning by doing” – da sempre, uno dei pilastri di RBA Design.