Cinzano: il Vermouth.

A proposito di storia, di brand idenity, di autenticità, merita di essere raccontata una storia che comincia nel 1757,  fra le bilance, gli alambicchi e i pestelli di una bottega sita in Contrada Dora Grossa (oggi la centralissima Via Garibaldi di Torino), dove i Maestri Acquavitai Carlo Stefano e Giovanni Giacomo Cinzano, originari di Pecetto, preparavano e proponevano all’aristocrazia piemontese gli elisir, i rosoli e quei deliziosi vini aromatizzati e liquorosi che sarebbero poi diventati, qualche anno più tardi, il “Vermouth di Torino”.

cinzano vermouth

Una storia autenticamente italiana, caratterizzata da:
– La stretta relazione tra la famiglia e l’impresa
– Il “Genius loci”, il legame con il territorio e al contempo…
– …La vocazione internazionale, in tempi pionieristici
– Il connubio tra saper fare artigianale (il making)  e innovazione tecnologica
– La creatività: di prodotto, di processo, di espressione
– La sensibilità estetica, il culto del bello, i rapporti con l’arte

cinzano vermouth

Tutti elementi del CARATTERE ITALIANO – l’”Italian Factor”, direbbe Francesco Morace – che Cinzano ha incarnato per secoli, e che hanno ispirato il nostro lavoro di strategic design.

Noi l’abbiamo studiata attentamente, questa storia, perché crediamo che solo nella propria verità le aziende possano solidamente fondare un racconto di marca capace di resistere al tempo: nell’archivio Cinzano, appassionatamente ricostruito e valorizzato da un team di esperti a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare, abbiamo trovato tutto il materiale di cui avevamo bisogno per affrontare “i prossimi 260 anni”, come amavamo scherzare con gli amici del Gruppo Campari…

Perché è una bella responsabilità, maneggiare un heritage di quasi tre secoli: serve rispetto, per preservarne fascino e valore; e serve coraggio, per restituire nel presente quello spirito avventuroso, intraprendente e un po’ spavaldo che animava la “Francesco Cinzano e Compagnia”, fondata nel 1868 e destinata alla “Conquista del mondo” (titolo del libro celebrativo del 1906).

Non male, come business plan! Soprattutto perché è stato davvero così: 11 unità produttive tra Europa, Australia e Sudamerica negli anni ’50, filiali e consociate in 19 Paesi del mondo, da Montevideo a Tripoli, da Sidney a Bruxelles, oltre 40.000.000 di litri fra vermouth, spumanti e vini venduti negli anni ’90.

E oggi, grazie al Gruppo Campari, un rilancio globale che riparte dagli unmistakeable visual assets di Cinzano: primo fra tutti, l’inconfondibile rosso e blu.

cinzano vermouth
cinzano vermouth

Comune a diverse realtà vinicole del territorio (Riccadonna, Gancia, Martini), il binomio rosso e blu non ha sempre fatto parte dell’identità Cinzano: tuttavia il suo utilizzo massivo nel corso del ‘900 come campitura dell’insegna Cinzano, non solo in etichetta, ma sui cartelloni pubblicitari, sul merchandising (posaceneri, vassoi, fiammiferi, arredo bar), dipinto sui muri dei palazzi e sulle insegne luminose delle più importanti città del mondo – beh, tutto questo ha fatto sì che il binomio rosso e blu sia diventato segno e significato autentico di marca:

• memorabile, lascia un’impronta vibrante sulla retina e nel ricordo ad essa collegato
• distintivo, tra tanti Vermouth solo uno si distingue per la bandiera bicromatica
• riconoscibile, se vedo rosso & blu ritrovo subito il mio Vermouth preferito
• flessibile, sostenibile nel tempo – da quasi un secolo, e per gli anni a venire

(guardacaso, tutte caratteristiche di un marchio cosiddetto “forte”)

 

E allora, come rivitalizzare l’identità Cinzano, se non attraverso il potenziamento, l’enfasi, lasciatemi dire l’esplosione gagliarda e orgogliosa della propria bandiera? Non più confinata entro i contorni del logo, ma dilatata fino a sostanziare la totalità della label, nel caso del Vermouth (prima e più autentica espressione di Casa Cinzano) –

• La diagonale rossa e blu a bandiera: Visibilità e orgoglio alla prima vista
• Il logo: flat, semplificato per uno stile contemporaneo
• La scritta Vermouth, con un tocco di vintage, retrò
• Il racconto: heritage e ricchezza (anno di fondazione, riconoscimenti, fatti storici)
• La nuova bottiglia

un packaging che veramente incarna l’essenza della marca, e fa dei suoi colori il vessillo per la prossima conquista del mondo.

Cinziano

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